Senza categoria

Self Confidence e bisogni umani.

Sapevi che le persone che mentono sono di solito carenti di autostima, questo accade perchè hanno bisogno di un feedback positivo dagli altri perciò tendono a raccontare sempre la versione migliore di ciò che fanno, vivono, ottengono.

Photo by Daria Shevtsova on Pexels.com

Aldilà della soddisfazione di questi bisogni e quindi della ricerca del piacere c’è anche l’evitamento del dolore, il dolore causato dal timore del giudizio degli altri.

Il primo passo da fare verso la self confidence è prendere consapevolezza che gli errori, fallimenti o insuccessi non solo fanno fanno parte di un processo di crescita ma sono essi stessi parte integrante del successo.

Nel percorso di Coaching è fondamentale scoprire ciò che mina la nostra autostima, capire anche da cosa arrivano le credenze limitanti ci può aiutare a fare chiarezza e a trovare il modo di trasformarle in qualcosa di potenziante proprio come tirare fuori il diamante da un pezzo di carbone.

Photo by cottonbro on Pexels.com

Ogni giorno oscilliamo tra la ricerca del piacere e l’evitamento del dolore, il dolore non piace a nessuno ed ognuno di noi ricerca quotidianamente il piacere attraverso la soddisfazione dei bisogni umani.

E’ per questo che una buona Sef Confidence riporta alla soddisfazione di bisogni di importanza o di sicurezza in maniera quasi autonoma, qualora questo tipo di soddisfazione fosse invece riconducibile solo a fattori esterni le cose inizierebbero a complicarsi.

Un esempio è quello di evitare di mettersi in gioco per paura di sbagliare e venire giudicati, questo atteggiamento abbastanza comune diventa un problema se la paura del giudizio è più forte della spinta motivazionale verso ciò che desideriamo e che ci sta più a cuore, la paura del giudizio quindi genera maggior tensione e ci trattiene nella nostra zona di comfort bloccandoci tra piacere e dolore e generando un forte senso di frustrazione che si ripercuote sulla nostra autostima proprio come un serpente che si morde la coda.

Photo by Polina Kovaleva on Pexels.com

Molte persone non muovono un passo se non hanno la certezza assoluta che tutto quello che faranno andrà a buon fine attendendo che le cose diventino sicure, quindi andando a soddisfare il bisogno di sicurezza eviteranno di compiere azioni che potrebbero avere successo.

Come possiamo fare dunque ad aumentare la nostra self confidence e soddisfare contemporaneamente i nostri bisogni di sicurezza ed importanza bypassando la paura del giudizio?

Il coaching e la programmazione neuro linguistica hanno lo scopo di individuare quelli che sono sia gli schemi mentali che generano conflitto o scarsa autostima e le credenze limitanti attraverso l’ascolto attento del cliente, una volta individuati si estrapolano i bisogni del cliente e si inizia a trasformare ciò che non funziona in ciò che diventa potenziante. In questo lavoro di individuazione e trasformazione si va a dare un’ordine al caos e a riscoprire quelli che sono i bisogni e i valori che guidano le azioni, pertanto azioni di successo creeranno a loro volta pensieri potenzianti innescando un processo autorigenerante.

coaching, Comunicazione, Senza categoria

Linguistica e Psiche

La somma delle esperienze di ogni singola persona crea una struttura profonda fatta di ricordi, situazioni, immagini, suoni, emozioni.

Quando desideriamo comunicare le nostre esperienze attraverso il linguaggio queste subiscono delle trasformazioni, l’insieme delle nostre parole nel descrivere la struttura profonda dell’esperienza diventano una sorta di traduzione chiamata struttura superficiale.

Esempio di struttura superficiale:

Giulio ha preso un cane.

Esempio di struttura profonda:

Giulio ieri è andato al canile e dopo aver cercato a lungo tra i box ha visto un piccolo e bellissimo cane bianco che ha ribattezzato Spike e Giulio tutto contento ha portato Spike con se a casa.

Photo by Les Hill D.C.Sc. on Pexels.com

Ricapitolando , quando una persona parla filtra gran parte della struttura profonda trasformandola in frasi e creando la struttura superficiale, il più delle volte questo avviene in maniera del tutto inconscia poichè è un meccanismo di “risparmio energetico” e “protezione” che mette in atto il nostro cervello.

In alcuni casi questo tipo di modifiche linguistiche possono generare delle limitazioni a livello comportamentale dando origine anche alle nostre convinzioni o credenze.

Le convinzioni sono create e soprattutto alimentate dalle nostre parole quindi le convinzioni senza il nostro linguaggio non esisterebbero.

Il nostro linguaggio è generato dalla sequenza di parole, suoni o gesti, esso vive attraverso tre filtri e questi filtri sono chiamati generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni.

Photo by meo on Pexels.com

Le nostre convinzioni non rimarrebbero tali se noi evitassimo di alimentarle attraverso il nostro linguaggio, ecco perchè la conoscenza e l’utilizzo della la linguistica e soprattutto della Programmazione Neuro Linguistica gioca un ruolo così importante per coach, counselor e psicoterapeuti.

Ci sono persone che sbagliano o falliscono più volte ma nella loro struttura superficiale non vi è traccia di frasi del tipo: “non ce la posso fare”, “sbaglio sempre”, “non ci riuscirò’ mai”.

Il fatto di prendere consapevolezza e trasformare la struttura superficiale gli permette di influenzare anche la struttura profonda. I loro schemi linguistici rimangono funzionali evitando loro di precludersi nuove esperienze riprovandoci nuovamente.

Una delle tante applicazioni della Programmazione Neuro Linguistica è che attraverso il lavoro sulla struttura superficiale possiamo lavorare anche sulla struttura profonda riprogrammando la nostra esperienza e liberandoci da credenze e catene limitanti.

Per aiutare le persone a lavorare sulla struttura superficiale e profonda ci sono schemi linguistici predefiniti che servono a far recuperare parti cancellate, distorte o e funzionali e aiutano le persone a ripristinare la struttura superficiale e profonda arricchendola nuovamente ove ci sono state delle cancellazioni, distorsioni o generalizzazioni che hanno generato problemi.

Esempio di struttura profonda:

L’anno scorso al campionato ho perso due partite importanti.

Esempio di struttura superficiale con generalizzazione:

Non vincerò mai il campionato

Photo by Ann H on Pexels.com

coaching, Comunicazione, Senza categoria

Immagine VS Identità

Quando si pensa alla Comunicazione Non Verbale si pensa subito a serie televisive, bugiardi smascherati, colpevoli fregati da una smorfia in più, tendiamo ad amare i dettagli nella televisione mentre non ci accorgiamo che la comunicazione non verbale fa parte di ogni singolo momento del nostro quotidiano. Influenza le nostre relazioni, il nostro umore i nostri pensieri.

Photo by Pixabay on Pexels.com

La nostra fisiologia è un tutt’uno con il nostro subconscio, il dialogo è bidirezionale ossia il nostro subconscio comunica attraverso la fisiologia ma “udite udite” possiamo comunicare con lui anche in senso inverso.

Il nostro corpo è la magica chiave per stimolare e guidare la nostra mente, avete mai notato che le persone tristi tendono ad usare posizioni ricurve, ad essere apatiche e pigre e a curare poco la propria immagine? Quando una persona è triste spesso non ha voglia né di fare sport, né di andare dal parrucchiere o di curare il proprio abbigliamento, salvo rare eccezioni.

Cosa accadrebbe se invece queste persone iniziassero a praticare assiduamente sport e a curare di più se stesse? Si sentirebbero meglio, si vedrebbero più belle, il corpo sarebbe più reattivo, il dialogo interno inizierebbe a cambiare, il loro focus molto probabilmente si sposterebbe dai problemi alle soluzioni e la tristezza piano piano se ne andrebbe.

Photo by Tirachard Kumtanom on Pexels.com

Quando mi domandano perchè ho scelto di affiancare al mio lavoro di Consulente d’Immagine a quello di Life Coach ricordo che il percorso di Coaching ha anche a che fare con con la l’Identità delle persone e che l’identità percepita a volte non risulta congruente con ciò che mostra lo specchio, non perchè lo dico io ma perchè lo affermano i clienti durante sessioni dicendomi che vorrebbero anche “vedersi diversi”.

Photo by Johannes Plenio on Pexels.com

Per alcune persone questi cambiamenti avvengono in maniera naturale, altre persone invece hanno bisogno di aiuto ed ecco che la consulenza d’immagine può servire ad accelerare questa unione tra interno ed esterno, tra l’identità percepita e quella che si manifesta. A volte basta poco, solo individuare i punti di forza della fisicità o i colori più adatti per far si che il/la cliente inizi ad acquistare più sicurezza in se stesso/a, e anche se si lavora in superficie in realtà è un lavoro molto più profondo di quanto si creda.

Quanti di noi quando immaginando la versione migliore di se stessi si vedono in tuta e quanti invece con un bell’abito? Pensiamo davvero che ciò che indossiamo non influisca sul nostro umore e sulle nostre giornate? Pensiamo davvero che l’outfit sul posto di lavoro non abbia nulla a che fare con il nostro successo ed i nostri risultati?

Photo by Adrienne Andersen on Pexels.com

Ancor prima di aprire bocca le persone si sono già fatte un’idea di noi attraverso la nostra immagine, questo processo giudicante purtroppo entra in azione in maniera del tutto inconscia e per fare in modo che l’idea che ci siamo creati di una persona cambi impieghiamo molto tempo.

La comunicazione non verbale è molto importante anche per il fatturato di un’ attività e poichè essa è fatta da persone forse dovremmo iniziare a domandarci in che modo stiamo migliorando il modo di comunicare con i clienti anche attraverso la nostra immagine.

Photo by Natasha Fernandez on Pexels.com