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Self Confidence e bisogni umani.

Sapevi che le persone che mentono sono di solito carenti di autostima, questo accade perchè hanno bisogno di un feedback positivo dagli altri perciò tendono a raccontare sempre la versione migliore di ciò che fanno, vivono, ottengono.

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Aldilà della soddisfazione di questi bisogni e quindi della ricerca del piacere c’è anche l’evitamento del dolore, il dolore causato dal timore del giudizio degli altri.

Il primo passo da fare verso la self confidence è prendere consapevolezza che gli errori, fallimenti o insuccessi non solo fanno fanno parte di un processo di crescita ma sono essi stessi parte integrante del successo.

Nel percorso di Coaching è fondamentale scoprire ciò che mina la nostra autostima, capire anche da cosa arrivano le credenze limitanti ci può aiutare a fare chiarezza e a trovare il modo di trasformarle in qualcosa di potenziante proprio come tirare fuori il diamante da un pezzo di carbone.

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Ogni giorno oscilliamo tra la ricerca del piacere e l’evitamento del dolore, il dolore non piace a nessuno ed ognuno di noi ricerca quotidianamente il piacere attraverso la soddisfazione dei bisogni umani.

E’ per questo che una buona Sef Confidence riporta alla soddisfazione di bisogni di importanza o di sicurezza in maniera quasi autonoma, qualora questo tipo di soddisfazione fosse invece riconducibile solo a fattori esterni le cose inizierebbero a complicarsi.

Un esempio è quello di evitare di mettersi in gioco per paura di sbagliare e venire giudicati, questo atteggiamento abbastanza comune diventa un problema se la paura del giudizio è più forte della spinta motivazionale verso ciò che desideriamo e che ci sta più a cuore, la paura del giudizio quindi genera maggior tensione e ci trattiene nella nostra zona di comfort bloccandoci tra piacere e dolore e generando un forte senso di frustrazione che si ripercuote sulla nostra autostima proprio come un serpente che si morde la coda.

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Molte persone non muovono un passo se non hanno la certezza assoluta che tutto quello che faranno andrà a buon fine attendendo che le cose diventino sicure, quindi andando a soddisfare il bisogno di sicurezza eviteranno di compiere azioni che potrebbero avere successo.

Come possiamo fare dunque ad aumentare la nostra self confidence e soddisfare contemporaneamente i nostri bisogni di sicurezza ed importanza bypassando la paura del giudizio?

Il coaching e la programmazione neuro linguistica hanno lo scopo di individuare quelli che sono sia gli schemi mentali che generano conflitto o scarsa autostima e le credenze limitanti attraverso l’ascolto attento del cliente, una volta individuati si estrapolano i bisogni del cliente e si inizia a trasformare ciò che non funziona in ciò che diventa potenziante. In questo lavoro di individuazione e trasformazione si va a dare un’ordine al caos e a riscoprire quelli che sono i bisogni e i valori che guidano le azioni, pertanto azioni di successo creeranno a loro volta pensieri potenzianti innescando un processo autorigenerante.

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Linguistica e Psiche

La somma delle esperienze di ogni singola persona crea una struttura profonda fatta di ricordi, situazioni, immagini, suoni, emozioni.

Quando desideriamo comunicare le nostre esperienze attraverso il linguaggio queste subiscono delle trasformazioni, l’insieme delle nostre parole nel descrivere la struttura profonda dell’esperienza diventano una sorta di traduzione chiamata struttura superficiale.

Esempio di struttura superficiale:

Giulio ha preso un cane.

Esempio di struttura profonda:

Giulio ieri è andato al canile e dopo aver cercato a lungo tra i box ha visto un piccolo e bellissimo cane bianco che ha ribattezzato Spike e Giulio tutto contento ha portato Spike con se a casa.

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Ricapitolando , quando una persona parla filtra gran parte della struttura profonda trasformandola in frasi e creando la struttura superficiale, il più delle volte questo avviene in maniera del tutto inconscia poichè è un meccanismo di “risparmio energetico” e “protezione” che mette in atto il nostro cervello.

In alcuni casi questo tipo di modifiche linguistiche possono generare delle limitazioni a livello comportamentale dando origine anche alle nostre convinzioni o credenze.

Le convinzioni sono create e soprattutto alimentate dalle nostre parole quindi le convinzioni senza il nostro linguaggio non esisterebbero.

Il nostro linguaggio è generato dalla sequenza di parole, suoni o gesti, esso vive attraverso tre filtri e questi filtri sono chiamati generalizzazioni, cancellazioni e distorsioni.

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Le nostre convinzioni non rimarrebbero tali se noi evitassimo di alimentarle attraverso il nostro linguaggio, ecco perchè la conoscenza e l’utilizzo della la linguistica e soprattutto della Programmazione Neuro Linguistica gioca un ruolo così importante per coach, counselor e psicoterapeuti.

Ci sono persone che sbagliano o falliscono più volte ma nella loro struttura superficiale non vi è traccia di frasi del tipo: “non ce la posso fare”, “sbaglio sempre”, “non ci riuscirò’ mai”.

Il fatto di prendere consapevolezza e trasformare la struttura superficiale gli permette di influenzare anche la struttura profonda. I loro schemi linguistici rimangono funzionali evitando loro di precludersi nuove esperienze riprovandoci nuovamente.

Una delle tante applicazioni della Programmazione Neuro Linguistica è che attraverso il lavoro sulla struttura superficiale possiamo lavorare anche sulla struttura profonda riprogrammando la nostra esperienza e liberandoci da credenze e catene limitanti.

Per aiutare le persone a lavorare sulla struttura superficiale e profonda ci sono schemi linguistici predefiniti che servono a far recuperare parti cancellate, distorte o e funzionali e aiutano le persone a ripristinare la struttura superficiale e profonda arricchendola nuovamente ove ci sono state delle cancellazioni, distorsioni o generalizzazioni che hanno generato problemi.

Esempio di struttura profonda:

L’anno scorso al campionato ho perso due partite importanti.

Esempio di struttura superficiale con generalizzazione:

Non vincerò mai il campionato

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